Pubblicato da: circolovivian | gennaio 15, 2009

Sul testamento biologico: liberi di scegliere

Ieri il Circolo ha discusso e approvato questo documento di appoggio alla campagna “Liberi di scegliere” di supporto al disegno di legge del Senatore Ignazio Marino sul testamento biologico.


“Recependo l’appello del circolo del Pd online “Barack Obama”, decide di partecipare attivamente alla campagna “Liberi di scegliere” a supporto del disegno di legge del sen. Ignazio Marino sul Testamento biologico, attualmente in discussione presso la Commissione competente del Senato.Consapevole che l’impegno per dotare anche il nostro Paese di una moderna legge sul Testamento biologico costituisce una battaglia di civiltà per l’affermazione dei diritti della persona e l’applicazione della nostra Costituzione repubblicana,

il Circolo PD “Alfredo Vivian, Partigiano” assume l’impegno di:

- avviare un’azione di sensibilizzazione sul tema del Testamento biologico, in primo luogo presso i suoi iscritti, mediante Assemblee e iniziative specifiche sul tema da estendere anche a livello del sestiere, rendendo consapevoli i cittadini delle seguenti ragioni:

-a) la redazione del Testamento biologico non costituisce un obbligo per nessuno;

-b) con il Testamento biologico si vuole riconoscere anche al paziente divenuto “incapace di intendere e di volere” lo stesso diritto del “paziente capace”, di accettare o di rifiutare cure e trattamenti sanitari, che egli ritenesse insopportabili, lesivi della propria dignità, inutili, esercitando così il diritto riconosciuto dalla Costituzione che , all’art. 32, stabilisce che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”;

-c) l’interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi non significa procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto;

-d) l’esercizio del diritto costituzionalmente riconosciuto, non ha nulla a che vedere con l’eutanasia e il suicidio assistito, che sono decisioni radicalmente diverse e lontane dal principio di libera scelta delle terapie.

il Circolo Pd ”Alfredo Vivian Partigiano” intende quindi

- combattere i pregiudizi e la disinformazione sulla materia diffusi da molti politici di centrodestra, dalla Lega e dal Governo (inaccettabile l’atto del ministro Sacconi dopo una sentenza della Cassazione sul caso Englaro), da una parte consistente della gerarchia ecclesiastica e dagli ambienti integralisti;

- diffondere la conoscenza del Disegno di legge del sen. Ignazio Marino, nonché ogni altro strumento in grado di far conoscere i termini esatti del problema, anche attingendo alla vasta documentazione sintetica e analitica predisposta per la campagna “Liberi di scegliere” sul sito web http://liberidiscegliere.wordpress.com .

- adoperarsi per coinvolgere altri Circoli cittadini del PD, altre forze politiche e sociali, Associazioni, Fondazioni, Circoli, singoli cittadini, perseguendo l’obiettivo di iniziative pubbliche unitarie sul territorio e una manifestazione di tutte le forze che hanno partecipato alla campagna in coincidenza con la discussione, nell’aula del Senato, del Disegno di legge sul Testamento biologico.

Pubblicato da: circolovivian | novembre 27, 2008

Per chi c’era e chi non c’era

Per chi c’era e chi non c’era, ieri la festa del tesseramento è andata molto bene.
C’è stata una buona partecipazione di persone del circolo e non e la presenza molto gradita, oltre che di Alessandro Maggioni che ci aveva assicurato la sua presenza, di moltissimi amministratori locali tra cui Davide Zoggia e Michele Mognato.
La cosa mi ha fatto particolarmente piacere perché è il segno che i circoli restano, anche se talvolta si sentono un po’isolati, i “veri” luoghi del partito.

A chi non c’era e che non ha ancora rinnovato la tessera voglio dire che il termine del trenta novembre,  è slittato alla metà del mese di dicembre perché ci sarà una campagna del tesseramento nazionale.

A nome del circolo ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa bella serata che si è svolta in un clima molto piacevole e disteso anche sotto la nuova insegna del Partito Democratico che è arrivata ieri pomeriggio e che “biancheggia” sopra la porta in fondamenta.

In attesa di vederci martedì e mercoledì prossimi (il mercoledì alle 18.30).

Pubblicato da: circolovivian | novembre 24, 2008

Mercoledì 26 festa del tesseramento del circolo

tesseramento2

Pubblicato da: circolovivian | ottobre 15, 2008

Pluralismo e democrazia nel PD, non correnti

Pluralismo, ricchezza del partito

La libera circolazione e il confronto delle idee, l’aggregazione in gruppi di soggetti accomunati da particolari sensibilità su temi o questioni al fine di arricchire con il loro contributo tutto il partito, costituisce una delle condizioni irrinunciabili della vita democratica del PD. Solo da un’ampia varietà di sensibilità e di interessi che rispecchi la complessità del sociale si può trarre una sintesi politica non astratta, non frammentaria, che definisca una linea generale unitaria, operativamente incisiva.
Questa linea, la chiarezza degli obiettivi che persegue, la possibilità di tutti, militanti e cittadini, di comprenderne le finalità, di verificarne in ogni momento le modalità e lo stato di attuazione, sono le condizioni indispensabili per il rafforzamento della sua anima identitaria, per l’estensione del consenso sociale intorno alle sue proposte, per lo sviluppo delle sue capacità di trasformazione.

Se però gruppi aggregati all’interno del partito manifestano contrasti permanenti con altri gruppi o con la linea del partito, se si strutturano organizzativamente, hanno un loro programma politico generale, e i contrasti di linea non vemgono mai sottoposti alla decisione, si crea una pluralità di centri politici interni e la mediazione diplomatica tra essi sostituisce o riduce lo spazio della democrazia.
Nasce allora il sistema “correntizio”, fatalmente oligarchico. Il principio di democrazia impone infatti di esplicitare le posizioni potenzialmente alternative e di decidere, nel rispetto di regole chiare e condivise, in base al principio di maggioranza e minoranza. Col sistema delle correnti il pluralismo è tradito, si rende più difficile il confronto fluido delle idee e delle posizioni, il rapporto trasparente tra base e vertice, tra partito e cittadini.

Le correnti privatizzano il partito, riducendolo da soggetto a mero teatro e contenitore, ne appesantiscono l’azione, rendendone sfocato il profilo, fanno prevalere la pratica della mediazione privata (oligarchica) su quella pubblica (democratica) della decisione, favoriscono la creazione di feudi e potentati, diffondono ed impongono tra i militanti il conformismo, lo spirito di fazione, la gregarietà.
Storicamente le correnti hanno avuto un ruolo importante nei partiti-regime (che, essendo “partiti tutto”, non erano divenuti in realtà conglomerati di poteri politicamente articolati). Proprio perché questa era la realtà della politica in Italia si è infine aperta la crisi della rappresentanza democratica, proprio per superare questo sistema vischioso e asfittico è nato il Partito Democratico.

Le correnti esprimono o diversità o differenze politiche: nel primo caso non c’è bisogno di istituzionalizzare le diversità, potendo arrivare alla sintesi; nel secondo caso il principio democratico impone che le differenze vengano esplicitate e sottoposte alla decisione che, di volta in volta, crea legittime maggioranze e minoranze.

Non si faccia dunque l’errore di confondere nemmeno le liste delle “primarie” con le correnti, visto che i loro risultati riguardavano un solo momento della vita politica del partito: quello dell’elezione delle assemblee costituenti, del coordinatore nazionale (e candidato premier). I loro risultati, con le percentuali di voto ottenute dai candidati coordinatori e dai rappresentanti nei territori, non possono essere usati oltre lo scopo per i quali sono stati ottenuti. Non ci sono “pacchetti” di voti da gestire, vista anche la situazione attuale del partito.

Infine, l’esistenza delle correnti rende difficile, se non impossibile, lo sviluppo di un profilo autenticamente democratico del partito. Oltre a aumentare le difficoltà nello svolgimento delle funzioni che si ritengono essenziali per la sua vita, quali: il dibattito aperto e pluralista al suo interno, la relazione trasparente tra dirigenti e militanti, base e vertici, il radicamento nella società e nel territorio, l’accoglimento e la sintesi degli interessi della società in funzione dell’interesse generale, e infine, l’informazione e l’orientamento nei confronti dei cittadini.

Le correnti minacciano la vita del partito, contraddicono alla missione del PD.
per questo invitiamo alla discussione e alla condivisione su questi temi cruciali tutti i democratici.

Il Circolo del Partito Democratico “Alfredo Vivian, partigiano”
di Dorsoduro, S.Polo, S.Croce – VENEZIA

Pubblicato da: circolovivian | ottobre 6, 2008

Venite a Roma il 25 ottobre!

Pubblicato da: circolovivian | ottobre 3, 2008

Sabato 4 ottobre

Appuntamento a partire dalle ore 10 per il banchetto in Campo San Polo e a seguire l’incontro con Felice Casson. Vi aspettiamo.

Pubblicato da: circolovivian | ottobre 1, 2008

Verso il 25 ottobre

Verso la manifestazione del 25 ottobre stiamo cercando di mettere in campo (è proprio il caso di dirlo) un po’di iniziative.

Questa sera c’è la riunione settimanale di circolo per discutere e cominciare a coinvolgere le persone a partecipare alla manifestazione di Roma, ma prima (volontari permettendo) ci sarà il banchetto per la raccolta delle firme per la campagna “Salva l’Italia”.

Mentre sabato saremo in Campo San Polo a partire dalle ore 10.00 per raccogliere le frime e poi a partire dalle 11.30 per discutere con Felice Casson di giustizia a partire da alcune semplici domande:

L’Italia è una Repubblica ad personam?

La legge è uguale per tutti o solo per pochi, i soliti noti?

Vi aspettiamo!

Pubblicato da: circolovivian | settembre 16, 2008

Ripartiamo dal porto

Giovedì 18 settembre, dopo un primo incontro la settimana scorsa, ricomincia l’attività del Circolo Alfredo Vivian partigiano.

Assieme al tesseramento e alla campagna Salva l’Italia abbiamo deciso di cominciare a discutere delle questioni importanti della città, quelle vicino a noi.
Per questo parleremo del porto di Venezia, delle opportunità che offre, dei problemi di convivenza con la città e del difficile rapporto con l’equilibrio fragile della nostra laguna e della città antica.
Per questo assieme a Enzo Castelli presidente della municipalità del centro storico noi ripartiamo dal porto.
Giovedì 18 alle ore 19, a San Polo, vi aspettiamo.

Pubblicato da: circolovivian | giugno 30, 2008

Parte il tesseramento del PD!

L’Italia è alla frutta: regalati un’Estate Democratica. Prendi la tessera del PD.

Organizziamo insieme la nostra opposizione a questo governo e aderiamo al Partito Democratico. I circoli del PD del Centro storico veneziano incontrano i cittadini

1 Luglio – Rio Terà San Leonardo e s. Sofia

2 Luglio – Rio Terà dei pugni – aperitivo con i candidati alla segreteria

Comunale del PD – ore 18.30

3 Luglio – Santa Maria Formosa

Vi aspettiamo!

Pubblicato da: circolovivian | giugno 27, 2008

Incontro sulla verticalizzazione scolastica

I circoli del PD del comune di Venezia hanno organizzato un incontro per discutere della verticalizzazione scolastica.

VENERDì 4 LUGLIO

ORE 18.30 PRESSO IL CIRCOLO LEVORIN IN CAMPO SANTA MARIA FORMOSA

SARANNO PRESENTI L’ASSESSORE MIRAGLIA E IL PRESIDENTE DELLA MUNICIPALITA’ DI VENEZIA ENZO CASTELLI

Articoli precedenti »

Categorie

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.